Thu, Mar 30, 2017

University of Pavia Press Release, Jan-2012

(reconstructed from the CreativaMente web News letter, January 2012)

Telemedicina, progetto Europeo per l'Università di Pavia

Il Laboratorio di Informatica Biomedica dell'Università di Pavia, con altri 12 partners internazionali, coordinati dall'Università di Haifa (Israele) ha vinto un importante bando di ricerca nel campo della Telemedicina. Il progetto Mobiguide, prescelto tra altri 60, verrà finanziato dalla Unione Europea con un budget complessivo di quasi 7 milioni di euro: prevede la possibilità di monitorare sul cellulare o via web patologie cardiache, ipertensione e diabete .Il progetto durerà quattro anni e si intitola: "Mobiguide: guiding patients anytime everywere", che in italiano suona: Mobiguide, supporto ai pazienti sempre e ovunque. Nomen omen - si sarebbe detto un tempo- perchè la principale finalità di Mobiguide è già tutta nel nome: quella di consentire ad alcune tipologie di pazienti un costante monitoraggio diagnostico e clinico nel proprio ambiente domestico.Il team europeo si concentrerà sui pazienti con una particolare patologia cardiaca, la fibrillazione atriale, e sulle donne con serie complicazioni durante la gravidanza, quali l'ipertensione e il diabete. Del problema cardiaco si occuperanno i ricercatori del Laboratorio di Informatica Biomedica (BMI Laboratory "Mario Stefanelli", sito: http://www.labmedinfo.org) coordinati dai Prof. Silvana Quaglini e Riccardo Bellazzi, in concerto con i medici dell'Unità operativa di Cardiologia Molecolare della Fondazione S. Maugeri di Pavia.Si tratta di pazienti molto impegnativi, che richiedono un costante controllo di alcuni parametri, come la pressione arteriosa, la frequenza e il ritmo cardiaci, nonché di altrettanto frequenti decisioni mediche circa gli adeguamenti della loro terapia. Poichè questi controlli sono difficilmente attuabili in modo ottimale a domicilio, i pazienti sono a rischio di frequenti ri-ospedalizzazioni. Invece, il sistema integrato di Mobiguide consenitirà loro di condurre una normale esistenza nelle proprie abitazioni: tutto il flusso di informazioni medico-paziente, dai dati prodotti dagli strumenti diagnostici alle indicazioni mediche o farmacologiche che ne possono scaturire, sarà quindi gestito in tempo reale direttamente sul cellulare del paziente o via web. Da questo sono attese due considerevoli ricadute positive: la prima, sulla qualità della vita dei pazienti e la seconda sul contenimento della spesa sanitaria. Il che, già di per sè, sarebbe più che soddisfacente. Ma c'è un anche terzo aspetto molto convincente nelle premesse del progetto Mobiguide. E' infatti previsto che tutti i dati originati dall'integrazione tra la cartella clinica ospedaliera, i rilevamenti degli strumenti diagnostici, le line guida e il sistema informatizzato di supporto alla decisione clinica coinvolgano, ogni volta che ciò sia possibile, il paziente e i suoi famigliari. Con l'evidente filosofia sottesa di modulare l'intervento sanitario sulla persona (anche in considerazione del suo stato socio economico o della sua situazione familiare) e non soltanto sulla condizione clinica di un paziente.